35+1 = 36° settimana di gestazione – INIZIA IL 9° MESE!

Ebbene sì, eccomi qui per condividere con voi questa ultima tappa!

Oggi inizia il mio ultimo mese di gestazione.

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Alessandro, non vediamo l’ora di conoscerti!

Che dire, da una parte mi sembra volata…tolti i primi 3 o 4 mesi, che mi sono sembrati i più lunghi, forse anche perché infarciti di ansie e di quel “non so cosa succederà”, poi la mia gravidanza mi è sembrata in discesa.

Ma concentriamoci sulla settimana in corso.

La sensazione che più di tutte mi sta accompagnando è quella del sentire di avere i giorni contati, come una lotta contro il tempo: sai di avere 100 cose da fare, ma solo qualche giorno – un tot – per farle. Per non parlare dell’energia, che è davvero ridotta ai minimi termini.

E, dall’altra parte, prende anche quel senso di “inquietudine” che viene anche in vacanza, quando stanno per finire i giorni di ferie e non sai cosa ti aspetta dopo…perché insomma, intendiamoci: pur avendo voluto e cercato Alessandro, credo sia normale chiedersi “e poi?”, “cosa succede dopo?”, “sarò capace o sarò un’imbranata?!”. Mi sembra di vivere una fase in cui so quel che mollo ma non so ancora bene cosa troverò.

Cosa succede in questa settimana?

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Bisogna dire che il bambino è quasi giunto “a termine”. Se nascesse in questa settimana sarebbe considerato “quasi a termine”, anche se ciò non implica automaticamente che sia una buona cosa. Avrebbe un’altissima probabilità di sopravvivenza, ma non è detto che potrebbe non avere problemi, anche seri. Qui si può avere qualche info in più. Intanto qui vi incollo la tabella delle nascite premature.

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Dicevamo: 35+2, quindi siamo nel corso della settimana n. 36.

Il corso preparto sta giungendo a termine, più o meno…e ci sono cose che andrebbero fatte. Provo a fare un elenco:

  • VISITARE IL PUNTO NASCITA DOVE SI PENSA DI ANDARE A PARTORIRE. Può sembrare un’inezia, ma non è così. Innanzi tutto si familiarizza con l’ambiente – ché poi quando servirà non saremo così nel pallone, immagino, nel cercare dove andare – e poi ci si fa un’idea, si fanno domande, si testa con mano. Un’ottima idea! Io l’ho fatta oggi e devo dire che mi è molto servita. Le due ostetriche con cui ho parlato mi hanno spiegato molto bene e nel dettaglio tutto il percorso ospedaliero e ho anche potuto chiarirmi alcuni dubbi. Un’esperienza che consiglio.
  • PREPARARE LA BORSA PER L’OSPEDALE. Io ce l’ho pronta da un po’, a dire il vero, ma non la considero ancora finita. Probabilmente tra oggi e domani la concluderò perché oggi mi sono chiarita alcuni dubbi anche su questo andando in ospedale a fare la visita al punto nascita.
  • PRENOTARE IL TAMPONE VAGINALE E RETTALE: a 36-37 settimane l’ostetrica consiglia di fare questi due tamponi per la ricerca dello streptococco agalacticae, un batterio che può essere normalmente presente in pazienti sani nel tratto genito-urinario o nel tratto terminale del sistema gastro-intestinale, senza dare problemi (come uno dei tanti batteri che ci portiamo dentro). Ma in gravidanza va tenuto sotto controllo, perché può dare origine a infezioni anche potenzialmente mortali, soprattutto se ancora presente al momento del parto. Si fa dunque un tampone e, in caso di positività, nel momento del travaglio si procede con la somministrazione per via endovenosa di un adeguato antibiotico, per evitare che attraversando il canale del parto il bambino venga contagiato. Le infezioni neonatali da streptococco, infatti, possono dare origine a gravi – e potenzialmente letali – patologie nel neonato, come meningiti o polmoniti. Intervenire con antibiotici per bocca al momento della diagnosi (dopo il tampone, per intenderci) non servirebbe a molto: il batterio può essere in grado di riproporsi dopo due o tre settimane.
  • PARLARE CON IL PARTNER E CON LA STRUTTURA SANITARIA DI RIFERIMENTO DELLA DONAZIONE DEL SANGUE DEL CORDONE OMBELICALE. Personalmente non ho ancora un’idea chiara. Io sono una donatrice AVIS, credo nella donazione degli organi e ne sono una sostenitrice, quindi sarei portata a donare il sangue del cordone ombelicale di mio figlio, così ricco di cellule staminali, che hanno il potere di dare origine a svariati tipi cellulari e una capacità di replicarsi superiore anche alle cellule del midollo osseo. Ma al corso preparto alcune donne hanno parlato dei loro dubbi, legati soprattutto al “tempo”, al “quando” il cordone viene clampato e il sangue prelevato dalla vena ombelicale. Qui, al punto “alcune note importanti sulla donazione” si può leggere cosa dice il Ministero in proposito. Personalmente, la settimana prossima avrò un incontro esplicativo con chi se ne occupa nel punto nascita da me scelto.
  • CONTRAZIONI SERALI. Ormai per molte potrebbero essere quasi un’abitudine. Personalmente le ho da un po’, si tratta delle famose contrazioni di Braxton-Hicks, indurimenti isolati e non ritmici della muscolatura uterina del tutto fisiologici e che, al contrario delle contrazioni che avvengono durante il travaglio, non sono dolorose e non modificano la cervice. L’ostetrica del corso preparto ci ha spiegato che si sentono soprattutto la sera perché è il momento della giornata in cui magari ci si rilassa di più – per esempio stese sul divano – e si ha una percezione più alta del nostro corpo e di quel che succede. Sono, diciamo, esercizi che l’utero fa per prepararsi alle contrazioni vere e proprie, quelle del travaglio. Le mie non sono dolorose, come dicevo sopra, ma talvolta un po’ fastidiose perché il bambino si muove e questo irrigidimento accompagnato da colpetti può talvolta diventare spiacevole.
  • NELLE PRIMIPARE IL BAMBINO POTREBBE INIZIARE LA DISCESA VERSO IL CANALE DEL PARTO. Di questo so poco, in realtà sto cercando di capire anche io se il mio cucciolo si sia già spostato verso il basso oppure no – so che è cefalico da almeno un mese – ma ancora non sono sicura. In realtà non conta molto che lo faccia ora, o tra una settimana, o un’ora prima del travaglio: l’importante è che avvenga!

Bene…e anche oggi ho aggiunto un altro pezzetto al puzzle della mia gravidanza, e un altro post ad essa dedidato su questo blog. Spero di essere utile a qualcuna perchè, pur non essendo un medico, mi sembra che in questo articolo siano contenute informazioni importanti di cui tener conto.

Ciao a tutt*!

Elisa

lasoffittadielisa

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